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News Tra storia e Storia

Written by Associazione Ruchè on 06/05/2022

Ci sono luoghi che sono biblioteche. Qui, non si sfogliano libri ma storie di uomini-viticoltori.
Racconti, al passato remoto, diventati attuali. Posti Unici.

Sono gli infernot: tunnel sotterranei, scavati nel tufo che, naturalmente, si prendono cura dell’evoluzione dei vini.

Dalla volontà di imprenditori e agricoltori illuminati, sono nati Musei. I luoghi del passato sono così diventati spazi per rivivere ciò che è stato.

L’azienda Agricola Massimo Marengo, a Castagnole Monferrato, protegge, sotto la cantina storica di famiglia, un Infernòt fatto di lunghi e stretti corridori dai soffitti bassi, con una stanza dalla forma ovale che pare più un’opera d’arte.

Sempre a Castagnole Monferrato, Luca Ferraris ha dato forma a un vero e proprio Museo che, naturalmente, include anche l’Infernot. Qui si possono trovare tutti gli attrezzi del mestiere e vivere la storia della famiglia.

Bottiglie di vino storiche con le loro preziose etichette. È questo il tesoro che conserva Tenuta dei Re, a Castagnole Monferrato, tra le cantine più storiche del territorio.

L’Azienda Bersano, a Nizza Monferrato, vanta al suo interno un Museo delle Contadinerie dove sono custoditi gli attrezzi che i contadini usavano per i lavori nei vigneti, in cantina, nei campi e in cascina. Pezzi unici imperdibili che risalgono addirittura al Settecento.

Nel comune di Grana, l’azienda agricola Prediomagno, con una moderna e innovativa cantina, ha salvaguardato, prendendosene cura in fase di ristrutturazione, l’antica stanza sotterranea preesistente, caratterizzata da pareti scavate a mano da un lato e antichi mattoni dall’altra.

Restando sempre a Grana, l’azienda Agricola Garrone ha allestito un piccolo museo dedicato al vino e all’uomo, con cimeli di famiglia che raccontano ingegno e passione, in tempi in cui la tecnologia non poteva aiutare.

La Cantina Sociale di Castagnole Monferrato vanta un immobile dall’importante valore storico: la Mercantile. Un palazzo patronale dell’800, casa dei Conti dei Villanova in origine.

Mostrare quindi il passato, per riconoscere le radici del territorio e per non dimenticare quel che è stato.

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